In sei mesi se ne sono andati quattro dei tuoi migliori. Sono finiti tutti nella stessa azienda. E adesso i tuoi clienti storici ricevono telefonate.

La domanda che fai al tuo avvocato è: "posso fare qualcosa?". La risposta è sì, ma non per il motivo che pensi.

In questo articolo

  1. Assumere i dipendenti altrui è lecito
  2. Cosa trasforma l'assunzione in storno
  3. I segnali che contano
  4. Cosa si può documentare
  5. Perché il tempo gioca contro di te

Assumere i dipendenti altrui è lecito

Partiamo dal punto che quasi nessun imprenditore accetta volentieri: la libera circolazione del lavoro è un principio dell'ordinamento. Un tuo dipendente può dimettersi e andare a lavorare dal tuo concorrente. Il concorrente può assumerlo. Non c'è nulla di illecito.

La giurisprudenza è netta: l'assunzione di personale proveniente da un'impresa concorrente non è di per sé un atto di concorrenza sleale.

Diventa illecita solo quando assume le caratteristiche dello storno ai sensi dell'art. 2598 n. 3 del codice civile, cioè quando è realizzata con modalità contrarie alla correttezza professionale e animata dall'intento di danneggiare l'organizzazione del concorrente.

Cosa trasforma l'assunzione in storno: l'animus nocendi

Serve un elemento soggettivo qualificato, che la giurisprudenza chiama animus nocendi. E la soglia è alta.

Cass. civ. n. 17037/2024

Perché lo storno di dipendenti costituisca concorrenza sleale non basta la consapevolezza che l'atto sia idoneo a danneggiare l'altra impresa: occorre l'intenzione di conseguire tale risultato. L'animus nocendi si ritiene sussistente ogni volta che lo storno sia stato posto in essere con modalità tali da non potersi giustificare, secondo i principi di correttezza professionale, se non supponendo nell'autore l'intento di recare pregiudizio all'organizzazione e alla struttura produttiva del concorrente.

Nello stesso senso Cass. ord. n. 3865 del 17 febbraio 2020, che individua i criteri concreti da valutare: le modalità del passaggio, la quantità e la qualità dei dipendenti coinvolti, i metodi utilizzati.

La Cassazione parla anche di "choc disgregativo": il danno competitivo prodotto dallo svuotamento della struttura organizzativa. Non basta perdere qualcuno, deve saltare un pezzo di macchina.

La differenza in una frase

Un concorrente che assume il tuo commerciale perché è bravo fa il suo mestiere.

Un concorrente che in tre mesi ti porta via l'intero ufficio tecnico, con il loro modus operandi, le loro conoscenze di mercato e i loro contatti, per svuotarti di capacità operativa, sta facendo un'altra cosa.

I segnali che contano

Nei casi che arrivano in aula, gli elementi ricorrenti sono questi:

  • Concentrazione temporale: più uscite ravvicinate, non distribuite nel tempo.
  • Selettività: partono figure chiave o un intero reparto, non personale generico.
  • Destinazione comune: convergono tutti verso lo stesso concorrente.
  • Attività preparatoria durante il rapporto: contatti, riunioni, accordi presi mentre i dipendenti erano ancora sul tuo libro paga. Questo è l'elemento più pesante di tutti.
  • Sottrazione di informazioni: liste clienti, listini, progetti, know-how, database.
  • Sviamento di clientela immediatamente successivo, spesso con le stesse condizioni che praticavi tu.
  • Violazione di patti di non concorrenza, se presenti nei contratti.

Nessuno di questi elementi, isolato, dimostra lo storno. È il quadro complessivo che può rivelare il disegno unitario — ed è esattamente ciò che il giudice cercherà.

Cosa si può documentare (e cosa no)

Qui serve chiarezza, perché il confine tra indagine legittima e illecito è sottile e in questa materia molti lo attraversano.

Si può fare

  • Ricostruzione societaria del concorrente: assetti, cariche, variazioni, collegamenti tra le società coinvolte.
  • Verifica delle posizioni degli ex dipendenti presso la nuova struttura, tramite fonti aperte e riscontri leciti.
  • Documentazione di contatti e incontri avvenuti in luoghi pubblici durante il periodo di rapporto ancora in essere.
  • Verifiche sullo sviamento di clientela: chi è stato contattato, con quali argomenti, con quali condizioni.
  • Analisi OSINT su comunicazione, presentazioni commerciali, materiale pubblico del concorrente, per far emergere l'uso del tuo know-how.
  • Ricostruzione cronologica documentata dell'intera sequenza: è il cuore del fascicolo.
Non si può fare, mai

Accedere a email, dispositivi o account degli ex dipendenti. Intercettare conversazioni. Installare localizzatori. Entrare in sistemi informatici del concorrente. Consultare banche dati riservate.

Materiale acquisito così è inutilizzabile e trasforma te da parte lesa a soggetto indagato. In una causa di concorrenza sleale è il modo più rapido per perdere una posizione che avevi vinto.

Perché il tempo gioca contro di te

Due ragioni concrete.

La prima: le tracce dell'attività preparatoria svaniscono. Gli incontri avvenuti mentre i dipendenti erano ancora tuoi sono l'elemento più difficile da contestare — e l'unico che si può documentare solo mentre accade o poco dopo.

La seconda: più passa il tempo, più il passaggio assume l'aspetto di una normale mobilità professionale. Quattro uscite in due mesi raccontano una storia. Le stesse quattro spalmate su un anno e mezzo non raccontano niente.

Se hai il sospetto e stai ancora perdendo persone, quello è il momento di muoverti. Non dopo.

Come lavoriamo

Su questi incarichi ci coordiniamo direttamente con il tuo legale, perché la raccolta va impostata su ciò che servirà in giudizio — non su ciò che è interessante sapere. Il risultato è un fascicolo cronologico con fonti, date e documentazione, pronto per un'azione ex art. 2598 c.c. o per un ricorso cautelare d'urgenza.

Se il problema riguarda invece la verifica preventiva di partner e fornitori, vedi verificare un fornitore prima di firmare. Se sospetti anche sottrazioni interne, vedi ammanchi e furti interni.

Domande frequenti

È illecito assumere i dipendenti di un concorrente?

No. La libera circolazione del lavoro è un principio dell'ordinamento e l'assunzione di personale proveniente da un'impresa concorrente non è di per sé illecita. Diventa concorrenza sleale solo quando è realizzata con modalità scorrette e con l'intento di danneggiare l'organizzazione del concorrente.

Cosa significa animus nocendi?

È l'intenzione di danneggiare l'impresa concorrente. Non basta la consapevolezza che l'atto possa produrre un danno: serve la volontà di conseguirlo, desumibile da modalità non altrimenti giustificabili secondo i principi di correttezza professionale.

Quanti dipendenti devono andarsene perché sia storno?

Non esiste un numero. Contano la qualità delle figure coinvolte, la concentrazione temporale, le modalità del passaggio e l'effetto disgregativo sulla struttura produttiva dell'impresa che li perde.

Serve dimostrare il danno economico?

Per l'affermazione della responsabilità è sufficiente l'idoneità dell'atto a produrre effetti dannosi sul mercato per il concorrente: non è richiesta la dimostrazione dell'effettiva produzione del danno, che rileva invece ai fini della quantificazione del risarcimento.

Posso far controllare le email degli ex dipendenti?

No. L'accesso a caselle di posta, dispositivi o account personali è illecito, rende il materiale inutilizzabile e configura reato. In una causa di concorrenza sleale espone chi lo commissiona a conseguenze molto più gravi del danno subito.