La visura camerale ti dice che l'azienda esiste, ha una sede e un amministratore.
Non ti dice se ti pagherà.
In questo articolo
Cosa non ti dice una visura
Una visura è una fotografia formale. Utile, necessaria, ma muta su tutto ciò che ti serve davvero sapere:
- se l'amministratore si è lasciato dietro altre società chiuse male;
- se esistono protesti, pregiudizievoli o procedure esecutive in corso;
- se la sede legale è reale o è un domicilio di comodo condiviso con altre cinquanta società;
- chi è il beneficiario effettivo dietro la catena di controllo;
- se i bilanci raccontano una storia diversa da quella del commerciale che ti sta parlando;
- se c'è contenzioso aperto, e con chi;
- se l'azienda ha cambiato nome, sede o oggetto sociale tre volte in quattro anni.
Nessuna di queste informazioni è segreta. Sono tutte reperibili. Semplicemente, nessuno le mette insieme al posto tuo.
I segnali che contano davvero
Una due diligence seria non produce un giudizio ("affidabile / non affidabile"): produce un quadro, con le fonti, e ti lascia la decisione. Questi sono i fronti che guardiamo.
Continuità e storia dell'impresa
Da quanto esiste. Quante volte ha cambiato ragione sociale, sede, oggetto. Le discontinuità frequenti non sono automaticamente sospette, ma vanno spiegate.
Chi c'è dietro
Catena di controllo, compagine societaria, beneficiario effettivo. E soprattutto: i precedenti degli amministratori. Altre cariche ricoperte, società cessate, procedure concorsuali. È qui che emergono i pattern.
Salute finanziaria
Bilanci depositati, andamento, indici di liquidità, esposizione. Un fatturato che cresce mentre i margini crollano racconta qualcosa. Un bilancio non depositato racconta anche di più.
Pregiudizievoli e contenzioso
Protesti, procedure esecutive, cause in corso. Un'azienda che ha già fatto causa a tre fornitori è un'informazione che vuoi avere prima di diventare il quarto.
Sostanza vs apparenza
Sede operativa reale, dipendenti, presenza fisica, coerenza tra ciò che l'azienda dichiara di essere e ciò che è verificabile. Il divario tra le due cose è spesso il dato più utile di tutto il report.
Reputazione
Presenza online, rassegna stampa, segnalazioni, recensioni di ex fornitori e dipendenti. Non è gossip: è un indicatore anticipatore.
OSINT: cosa significa (e cosa non significa)
OSINT sta per Open Source Intelligence: raccolta e analisi di informazioni provenienti da fonti aperte e legalmente accessibili. Registri pubblici, banche dati camerali, bilanci depositati, albi professionali, fonti giudiziarie pubbliche, stampa, web, comunicazione aziendale.
OSINT non è accesso a banche dati riservate. Non è acquisto di dati da fonti opache. Non è intrusione in sistemi informatici.
La differenza tra intelligence lecita e illecito non è tecnica: è giuridica. E chi te la confonde non ti sta offrendo un servizio migliore — ti sta trasferendo addosso un rischio penale e un report che, se serve, non potrai usare.
Il valore di un lavoro OSINT non sta nell'accedere a ciò che è chiuso. Sta nel mettere insieme ciò che è aperto, ma sparso su venti fonti diverse, e nel leggerlo con metodo.
Quando conviene farla
- Prima di un contratto rilevante o di una fornitura continuativa.
- Prima di concedere una dilazione di pagamento importante o di aprire un fido.
- Prima di un'acquisizione, una joint venture o una partnership.
- Prima di assumere una figura apicale — verificando titoli, referenze, cariche societarie e conflitti di interesse. Non le opinioni personali, che l'art. 8 dello Statuto dei Lavoratori vieta di indagare.
- Prima di entrare in un mercato nuovo con un partner locale che non conosci.
Se l'esposizione supera quello che sei disposto a perdere senza che ti cambi la settimana, verifica.
Quanto costa non farla
Facciamo un conto, perché è il modo più onesto di rispondere.
Un insoluto non è solo il credito perso: è il margine di tutti gli ordini che dovrai fare in più per pareggiarlo.
Insoluto: 20.000 €. Marginalità della tua azienda: 15%.
Per recuperare quei 20.000 € di margine perso ti servono oltre 130.000 € di fatturato aggiuntivo. Non 20.000. Centotrentamila.
Un report di due diligence costa una frazione di quella cifra. E nella maggior parte dei casi ti dice semplicemente che puoi procedere sereno — il che ha comunque un valore.
Come lavoriamo
- Solo fonti aperte e legalmente accessibili. Nessuna eccezione, nemmeno se ce la chiedi.
- Report strutturato con le fonti citate e un livello di affidabilità per ciascun elemento: così puoi verificare tu stesso e usarlo con il tuo legale.
- Nessun giudizio al posto tuo. Ti diamo il quadro, decidi tu.
- Riservatezza: il soggetto verificato non viene contattato né interpellato.
Se vuoi vedere come si struttura il servizio, guarda Intelligence e OSINT. Se invece il tuo problema è continuativo — monitorare reputazione, data breach e minacce nel tempo — vedi il Presidio Digitale.
Domande frequenti
È legale fare accertamenti su un'azienda?
Sì, quando si utilizzano fonti aperte e legalmente accessibili e sussiste un interesse legittimo, come la valutazione di una controparte commerciale prima di un contratto. Il trattamento dei dati deve rispettare il GDPR nei principi di proporzionalità e minimizzazione.
Che differenza c'è tra una visura e una due diligence?
La visura è un documento formale che certifica l'esistenza e i dati anagrafici dell'impresa. La due diligence incrocia decine di fonti — bilanci, pregiudizievoli, precedenti degli amministratori, contenzioso, reputazione — per restituire un quadro di affidabilità sostanziale.
Quanto tempo serve?
Dipende dalla profondità richiesta e dalla complessità della catena societaria. Una verifica di base su un fornitore italiano richiede pochi giorni lavorativi; un'analisi su gruppi articolati o con ramificazioni estere richiede più tempo.
Posso far verificare un candidato prima di assumerlo?
Si possono verificare titoli di studio, referenze, precedenti professionali, cariche societarie e conflitti di interesse: tutti elementi rilevanti per l'attitudine professionale. Non è invece consentito indagare su opinioni politiche, religiose o sindacali, né su fatti privi di rilevanza per la valutazione professionale (art. 8 Statuto dei Lavoratori).
Il soggetto verificato viene a saperlo?
No. L'analisi si basa su fonti aperte e non prevede alcun contatto con il soggetto verificato né con il suo entourage.